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Storia del Castello Sforzesco, dal 1360 a oggi

La storia del Castello
Il castello nasce come fortezza dei Visconti tra il 1360 e il 1370, viene demolito in parte dalla Repubblica Ambrosiana, ricostruito da Francesco Sforza dal 1450 e trasformato in una delle corti più ricche d’Europa. Poi quattro secoli da cittadella e caserma, sotto spagnoli, austriaci e francesi, fino a quando Luca Beltrami lo restaura tra il 1893 e il 1905 e ne fa la sede dei Musei Civici. Le bombe del 1943 e il riallestimento del dopoguerra chiudono la storia; il restauro della Sala delle Asse la continua.
Primo castello1360–1370, Galeazzo II Visconti
RicostruzioneDal 1450, Francesco Sforza
Torrioni e torre1452
Esplosione della torre1521
Restauro Beltrami1893–1905
Bombardamento1943

1360–1450: il Castello di Porta Giovia

Galeazzo II Visconti costruì il primo castello, detto di Porta Giovia, tra il 1360 e il 1370, addossato alle mura della città. Fu residenza ducale dei Visconti. Alla morte dell’ultimo duca, tra il 1447 e il 1450, la Repubblica Ambrosiana lo demolì in parte, perché era il simbolo della signoria che la città voleva chiudere. Quanto è vecchio, allora, dipende da cosa si conta.

1450–1535: gli Sforza

Francesco Sforza, primo duca Sforza di Milano, lo ricostruì dal 1450 come residenza di corte. I due torrioni rotondi verso la città, in serizzo a bugnato a punta di diamante, li volle lui e li costruì Bartolomeo Gadio nel 1452; servirono poi da prigioni e oggi contengono cisterne d’acqua. Nello stesso 1452 Antonio Averlino detto il Filarete, con Jacopo da Cortona, iniziò la torre centrale. Galeazzo Maria Sforza, con l’architetto Benedetto Ferrini, e poi Ludovico il Moro, dal 1494, fecero della Corte Ducale una delle corti più ricche d’Europa: Leonardo vi lavorò quasi vent’anni e dipinse la Sala delle Asse nel 1498; Bramante è accreditato della Ponticella sul fossato e, con Bramantino, dell’Argo nella Sala del Tesoro; Bonifacio Bembo affrescò la Cappella Ducale. La Torre di Bona di Savoia è del 1477. Chi ci abitava, per nome.

1521: la torre salta in aria

Nel 1521 la polvere da sparo custodita nella Torre del Filarete esplose e la torre crollò. Per quasi quattro secoli il castello restò senza la sua porta monumentale. La torre di oggi è del 1905.

1535–1859: cittadella e caserma

Con Carlo V, dal 1535–36, Milano passò alla Spagna e il castello divenne una cittadella militare: i bastioni a stella di Vincenzo Seregni, dagli anni Cinquanta del Cinquecento, arrivarono a circa 3 chilometri di opere esterne. Nel Settecento, con gli austriaci, fu caserma. Napoleone nel 1800 ordinò la demolizione delle opere esterne: la Ghirlanda e i bastioni spagnoli caddero nel 1801, e il semicerchio del Foro Bonaparte davanti al castello è il progetto di Luigi Canonica al posto di un piano più grandioso che fu respinto. Dal 1815 di nuovo austriaco, il castello bombardò la città durante le Cinque Giornate del 1848.

1861–1905: da demolire a museo

Dopo l’Unità il castello era una caserma e si discuteva di abbatterlo. Luca Beltrami vinse la partita: demolizione della Ghirlanda dall’agosto del 1892, restauro dal 1893 al 1905, la Torre del Filarete ricostruita e inaugurata nel 1905, dedicata a re Umberto I assassinato nel 1900. Nel 1893, sotto la calce, riscoprì la Sala delle Asse. I Musei Civici entrarono nel castello dalla fine dell’Ottocento. Il restauro, nel dettaglio.

1943 a oggi

Nel 1943 le bombe colpirono il castello; nel dopoguerra lo studio BBPR riallestì i musei. La fontana di Piazza Castello, del 1936, fu tolta negli anni Sessanta e rifatta tra il 1999 e il 2000. Nel 2015 la Pietà Rondanini ha avuto il suo museo nell’ex Ospedale Spagnolo. Dal 2012 la Sala delle Asse è in restauro. Nel 2024 uno studio con il georadar ha documentato passaggi sotterranei sotto il castello. Il proprietario è il Comune di Milano.

Sentirla raccontare sul posto

Questa pagina è un elenco di date; nei cortili si capisce meglio con una guida che indichi il mattone giusto. La visita in piccolo gruppo racconta Visconti e Sforza tra la Corte Ducale e la Rocchetta; il tour privato insiste sulla fortezza, la caserma e il restauro di Beltrami.

La storia raccontata nei cortili

Un’ora e mezza con guida certificata, piccolo gruppo con cuffie, dalla Pietà Rondanini alla Corte Ducale, alla Rocchetta e alla Torre del Filarete, biglietto incluso.

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Siamo una guida indipendente, non un operatore turistico né il sito ufficiale del Castello. I link di prenotazione portano a GetYourGuide e sono link di affiliazione: prenotando da qui potremmo ricevere una piccola commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te. Leggi la nostra informativa sull’affiliazione.

Domande frequenti

Chi ha costruito il Castello Sforzesco?

Galeazzo II Visconti costruì il primo castello tra il 1360 e il 1370; Francesco Sforza lo ricostruì dal 1450 e gli diede il nome. Cosa vuol dire sforzesco.

Perché la torre è crollata?

Nel 1521 esplose la polvere da sparo custodita dentro la Torre del Filarete. Quella di oggi è la ricostruzione di Beltrami del 1905. La torre, allora e oggi.

Il castello è stato bombardato?

Sì, nel 1943; nel dopoguerra lo studio BBPR riallestì i musei. Nel 1848 fu invece il castello, in mano austriaca, a bombardare la città durante le Cinque Giornate.

Cosa resta delle mura esterne spagnole?

Quasi niente: i bastioni e la Ghirlanda caddero nel 1801 per ordine di Napoleone e ciò che restava della Ghirlanda fu demolito dal 1892. Sopravvive la strada coperta sotterranea, visitabile solo con visite guidate. Merlate e Ghirlanda.