Chi scrive queste pagine

Mi chiamo Ludovica Ferrario. Sono cresciuta in zona Sempione, ho fatto sei stagioni all’Info Point e allo sportello della biglietteria del Castello, poi tre anni a fare la guida nei cortili per i gruppi scolastici. Questa guida è indipendente: non è il Castello, non è il Comune di Milano, non è il sito ufficiale dei musei e non è un operatore turistico.
Sei stagioni allo sportello
Allo sportello si impara in fretta quali sono le domande, perché sono sempre le stesse. Dov’è la biglietteria. Perché è chiuso, di lunedì. Dove si ritira il voucher comprato online, che non è qui. Se il castello si paga, e no, il castello non si paga: si pagano i musei. Ho visto persone fare la fila all’ufficio sbagliato, arrivare la prima domenica del mese con un biglietto in mano quando dentro non lo pagava nessuno, e pagare una guida per farsi accompagnare in un cortile in cui sarebbero potute entrare da sole alle sette del mattino. Cosa è gratis, e quando.
Poi tre anni nei cortili con le scolaresche, a raccontare la Torre del Filarete che è crollata nel 1521 e che oggi è una ricostruzione del 1905, i torrioni del Gadio, la Rocchetta con il suo unico ponte levatoio. Un bambino di dieci anni non ti lascia dire una cosa vaga due volte, e questa è la scuola migliore che ho fatto. La storia, con le date.
Perché queste pagine
Perché il castello è gratis, il biglietto compra i musei, e quel biglietto si compra anche alla porta. Nessuna delle cose che si vendono online è necessaria per entrare. Quello che si vende sono tre cose diverse: lo stesso biglietto con un’audioguida da scaricare, una guida in carne e ossa, oppure un tour del Cenacolo con una passeggiata nei cortili in coda. Ogni pagina qui dice a quale delle tre appartiene ciascuna proposta, e cosa fa invece la biglietteria del Castello. Le sei, ordinate per tipo.
La guida in carne e ossa è l’unica cosa che lo sportello non può darti, e davanti alla Pietà Rondanini fa la differenza. Lo scrivo perché ci credo, non perché conviene. La Pietà, e cosa aggiunge una guida.
Cosa non sono
Non lavoro per il Castello e non parlo a suo nome. Non sono il Comune di Milano, che ne è il proprietario, né i Civici Musei che ci stanno dentro. Non sono un operatore: non vendo biglietti, non tengo posti, non posso spostare o rimborsare una prenotazione. Le proposte descritte qui le vendono altri, attraverso GetYourGuide, e la pagina sull’affiliazione spiega cosa ci guadagno io. Non nomino mai le aziende che le gestiscono: ognuna è "l’operatore".
Gli orari, i giorni gratuiti e le regole dei musei li aggiorno dalle fonti del Castello e del Comune. Quando qualcosa cambia prima che me ne accorga, dimmelo: le correzioni sono la posta a cui rispondo prima.