Chi abitava il Castello Sforzesco

I Visconti
Galeazzo II Visconti costruì il Castello di Porta Giovia tra il 1360 e il 1370 e ne fece la residenza ducale. Alla fine della dinastia la Repubblica Ambrosiana lo demolì in parte, tra il 1447 e il 1450. La storia, in date.
Gli Sforza
Francesco Sforza lo ricostruì dal 1450 come residenza di corte. Galeazzo Maria, con l’architetto Benedetto Ferrini, e Bona di Savoia, a cui è intitolata la torre del 1477, abitarono la Corte Ducale; Ludovico il Moro, dal 1494, ne fece una delle corti più ricche d’Europa. Leonardo visse e lavorò a corte quasi vent’anni; Bramante disegnò la Ponticella sul fossato; Bonifacio Bembo affrescò la Cappella Ducale. La Rocchetta, il ridotto con un solo ponte levatoio, era il rifugio quando la corte non si fidava della città. Dove vivevano gli Sforza, oltre a qui.
I soldati
Dal 1535–36, con Carlo V, il castello divenne una cittadella spagnola; poi caserma austriaca nel Settecento, francese con Napoleone, di nuovo austriaca dal 1815, italiana dopo il 1861. Le stanze dei duchi ospitarono truppe per tre secoli e mezzo, finché Luca Beltrami non le riportò a museo. Di chi è oggi.
Domande frequenti
Leonardo ha vissuto nel Castello Sforzesco?
Ha lavorato alla corte di Ludovico il Moro per quasi vent’anni e nel 1498 dipinse la Sala delle Asse, oggi chiusa per restauro. La sala.
Chi era Ludovico il Moro?
Ludovico Maria Sforza, duca dal 1494, il committente di Leonardo; il gelso, moro, era il suo emblema. Cosa vuol dire sforzesco.
Qualcuno abita ancora nel castello?
No: è del Comune di Milano e ospita i Musei Civici, la Biblioteca Trivulziana e gli archivi. Cosa c’è dentro.