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Guida indipendente · Milano

Castello Sforzesco: biglietti, tour e cortili gratis

Il Castello Sforzesco è la fortezza dei duchi di Milano in Piazza Castello, tra Via Dante e Parco Sempione: i cortili sono aperti gratis tutti i giorni dalle 7:00 alle 19:30, un solo biglietto apre tutti i musei, dalla Pietà Rondanini all’Armeria, e i musei sono chiusi il lunedì.

Cortili gratis, tutti i giorni · un biglietto per tutti i musei · musei chiusi il lunedì

7:00–19:30
Cortili aperti ogni giorno, senza biglietto
Lunedì
I musei sono chiusi
1 biglietto
Per tutti i musei del Castello
1 km
Dal Duomo, lungo Via Dante
Come si visita il Castello Sforzesco. Si entra dalla Torre del Filarete in Piazza Castello e si attraversano i cortili senza pagare nulla, tutti i giorni dalle 7:00 alle 19:30, fino a Parco Sempione. Il biglietto serve solo per i musei, che sono aperti dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 17:30 e si comprano anche alla biglietteria del Castello: cosa è gratis e quando. Le sei proposte online vendono quello stesso biglietto con un’audioguida in app, oppure una guida in carne e ossa, oppure un tour del Cenacolo con una passeggiata nei cortili: le sei proposte, divise per tipo.

In sintesi

  • I cortili sono gratis. Piazza d’Armi, Corte Ducale e Rocchetta si attraversano senza biglietto tutti i giorni, dalle 7:00 alle 19:30. La visita, cortile per cortile.
  • Un biglietto apre tutti i musei. Pietà Rondanini, Museo d’Arte Antica, Armeria, Pinacoteca e gli altri, dal martedì alla domenica; il lunedì sono chiusi. Orari e chiusure.
  • Quel biglietto si compra anche alla porta. Alla biglietteria del Castello, gratis sotto i 18 anni e per tutti la prima domenica del mese. Online o in biglietteria.
  • Solo tre delle sei proposte includono una guida. Due vendono il biglietto con un’audioguida in app; una è un tour del Cenacolo che nei cortili ci passeggia e nei musei non entra. Il confronto completo.
  • La Sala delle Asse di Leonardo è chiusa per restauro. Nessuna proposta la promette e nessuno dovrebbe farlo. Cosa si sa del cantiere.

Cosa comprano davvero le sei proposte

Ho passato sei stagioni allo sportello della biglietteria del Castello e so cosa succede quando la parola «tour» viene letta in fretta. Le sei proposte si dividono in tre tipi, e solo uno di questi è qualcosa che la biglietteria non può darti.

Il biglietto dei musei con audioguida in app

  • Ingresso prenotato ai musei del Castello e un’audioguida da scaricare sul telefono, in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e cinese, con una seconda audioguida della città. Il voucher si ritira all’ufficio di Piazza Castello 1, non alla biglietteria del Castello. La scheda del biglietto con audioguida
  • Una seconda proposta dello stesso tipo aggiunge, a scelta, la passeggiata sulle merlate. Sono scale, e la proposta stessa si dichiara non adatta a chi ha difficoltà motorie. Il biglietto si ritira in città, non al cancello. La scheda con le merlate
  • Nessuna delle due è una visita guidata: cuffie e telefono carico li porti tu. Le audioguide, spiegate

Una guida in carne e ossa

  • Una visita in piccolo gruppo di un’ora e mezza, con guida abilitata e cuffie per un massimo di 11 persone, ingresso ai musei incluso, in cinque lingue. Comincia davanti alla Pietà Rondanini e finisce alla Torre del Filarete. La scheda del tour della Pietà
  • Un tour privato di due ore con guida e radioguide, dalla fontana di Piazza Castello alla Pietà, in sei lingue. L’operatore può annullare dopo la conferma se le persone iscritte sono troppo poche. La scheda del tour privato
  • Un tour privato salta fila da 2 a 5 ore, una guida abilitata ogni 9 persone al massimo, con le versioni lunghe che aggiungono auto privata e la Basilica di Sant’Ambrogio. I due tour privati a confronto

Il Cenacolo, con una passeggiata nei cortili

  • Biglietto salta fila per l’Ultima Cena a Santa Maria delle Grazie, 15 minuti nella sala, guida storica dell’arte, poi un quarto d’ora a piedi fino al Castello. Solo in inglese. La scheda del tour del Cenacolo
  • Al Castello si visitano i cortili, che sono gratis. I musei sono esclusi, e lo dice la proposta stessa. È un buon tour del Cenacolo; non è un modo per entrare nei musei del Castello. Cosa comprende, riga per riga
  • Nomi di tutti i partecipanti obbligatori alla prenotazione, orario non modificabile, cancellazione gratuita solo fino a 3 giorni prima. Cosa aspettarsi dalla giornata

La visita, in ordine

Dieci tappe da Piazza Castello a Parco Sempione, nell’ordine in cui le incontri a piedi.

Le prime cinque non costano niente e sono aperte tutti i giorni. Dalla sesta in poi serve il biglietto dei musei, dal martedì alla domenica. L’ultima è di nuovo gratis.

  1. Piazza Castello e la fontana — La fontana davanti alla torre è del 1936, i milanesi la chiamano «torta degli sposi»; tolta negli anni Sessanta, è stata ricostruita nel 1999/2000. Qui ci sono anche due biglietterie diverse, e non è un dettaglio. La piazza e le due biglietterie.
  2. La Torre del Filarete — Cominciata nel 1452 dal Filarete, esplosa nel 1521 per la polvere da sparo che vi era conservata, ricostruita da Luca Beltrami nel 1905 e dedicata a Umberto I. Ha l’orologio con il sole visconteo e la statua di Sant’Ambrogio sopra l’arco. Chi l’ha costruita, e quando.
  3. La Piazza d’Armi — Il grande cortile in cui si entra passando sotto la torre: la piazza d’armi della fortezza, il punto più fotografato e il più ventoso. Da qui si vedono i due torrioni rotondi verso la città e la Torre di Bona di Savoia del 1477.
  4. La Corte Ducale — Il cortile a U sul lato nord, dove abitavano i duchi. Nel Portico dell’Elefante resta un affresco sbiadito con un elefante e un leone; da qui parte la Ponticella di Ludovico il Moro, attribuita a Bramante, che scavalca il fossato. Chi ci abitava.
  5. La Rocchetta — La parte più fortificata, quattro piani attorno a un cortile chiuso, un tempo raggiungibile da un solo ponte levatoio. Fin qui non hai pagato nulla. Cosa resta gratis.
  6. Il Museo della Pietà Rondanini — Dal 2015 nell’ex Ospedale Spagnolo: l’ultima opera di Michelangelo, incompiuta, alla quale lavorò fino a pochi giorni prima di morire nel febbraio del 1564, quasi novantenne. È il motivo per cui il biglietto esiste. La Pietà, e cosa aggiunge una guida.
  7. Il Museo d’Arte Antica e l’Armeria — Scultura dalla tarda antichità al Cinquecento, il monumento equestre di Bernabò Visconti di Bonino da Campione, gli arazzi Trivulzio dei Mesi e l’Armeria. La Sala delle Asse appartiene a questo percorso ed è chiusa per restauro. Il cantiere della Sala delle Asse.
  8. La Pinacoteca e gli altri musei — La Madonna Trivulzio di Mantegna, Canaletto, Bellotto, Antonello da Messina, Filippo Lippi. Poi arti decorative, mobili, strumenti musicali e il Museo Egizio, per il quale conviene prenotare. Tutto con lo stesso biglietto. I musei, uno per uno.
  9. Le merlate, dal venerdì alla domenica — Un tratto di camminamento sulle mura, circa 40 minuti, partenze ogni 20 minuti dal 10:00 alle 17:00, massimo 25 persone per turno, dall’Info Point, incluso nel biglietto dei musei. Sono scale. Le merlate e la Strada coperta della Ghirlanda.
  10. Parco Sempione — Si esce dal lato opposto alla città, nella vecchia riserva di caccia dei duchi: l’Arena Civica, l’Acquario, il Ponte delle Sirenette e in fondo l’Arco della Pace. Dentro i musei non c’è un caffè: si mangia qui. Il parco dietro il Castello.

I cortili si fanno in mezz’ora, la Pietà e l’Arte Antica in un’ora e mezza, tutti i musei in tre o quattro ore. Cosa vedere, con calma, oppure quanto tempo serve davvero.

Come funziona la prenotazione

Scegli il tipo, non il titolo

Prima decidi cosa vuoi: il biglietto dei musei con un’audioguida in app, una guida che ti accompagna davanti alla Pietà, oppure il Cenacolo con una passeggiata nei cortili. I titoli usano tutti la parola «tour»; le condizioni no. Quale prenoterei io, e per chi.

Prenota su GetYourGuide

I pulsanti portano a GetYourGuide, con conferma immediata. Cinque proposte su sei si cancellano gratis fino a 24 ore prima; quella del Cenacolo solo fino a 3 giorni prima, e chiede i nomi di tutti i partecipanti al momento della prenotazione. Se invece vuoi solo il biglietto dei musei, la biglietteria del Castello lo vende alla porta. Le due proposte con biglietto.

Presentati nel posto giusto

Il biglietto con audioguida si ritira all’ufficio di Piazza Castello 1, non alla biglietteria del Castello; il tour privato parte dalla fontana; il tour del Cenacolo parte da Piazza Santa Maria delle Grazie 2, cinque minuti prima o non si entra. Ho visto troppe persone in fila allo sportello sbagliato. Come arrivare e da dove si entra.

Verifica disponibilità e prenota

Il biglietto d’ingresso ai musei con audioguida digitale: ingresso prenotato, audioguida del Castello e della città in sei lingue, voucher da ritirare in Piazza Castello 1, cancellazione gratuita fino a 24 ore prima. Vale nei giorni di apertura dei musei, dal martedì alla domenica; il lunedì e il 25 dicembre, il 1 gennaio e il 1 maggio non si entra. Cuffie e telefono carico li porti tu. La scheda completa.

Verifica disponibilità e prenota
Siamo una guida indipendente, non un operatore turistico né il sito ufficiale del Castello. I link di prenotazione portano a GetYourGuide e sono link di affiliazione: prenotando da qui potremmo ricevere una piccola commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te. Leggi la nostra informativa sull’affiliazione.

Tre proposte a confronto

Confronta a colpo d’occhio i dettagli principali di ogni proposta. Tutte e sei, fianco a fianco.

Milano: biglietto d’ingresso al Castello Sforzesco con audioguida digitaleLa nostra sceltaMilano: tour del Castello Sforzesco e della Pietà Rondanini di MichelangeloMilano: tour guidato del Cenacolo e del Castello Sforzesco
Cosa includeBiglietto dei musei e audioguida in app del Castello e della cittàGuida abilitata, cuffie, ingresso al Castello e ai museiSalta fila per il Cenacolo, guida, cuffie, passeggiata nei cortili
Entra nei museiSì, con ingresso prenotatoSì, a partire dalla Pietà RondaniniNo: i musei sono esclusi
GuidaAudioguida in app; cuffie e telefono li porti tuUna persona, in piccolo gruppoUna guida storica dell’arte, per il Cenacolo e i cortili
DurataCirca 3 ore1 ora e 302 ore
LingueItaliano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, cineseItaliano, inglese, tedesco, francese, spagnoloSolo inglese
GruppoDa soli, con il telefonoMassimo 11 con le cuffieGruppo con auricolari; 15 minuti nella sala del Cenacolo
CancellazioneGratuita fino a 24 ore primaGratuita fino a 24 ore primaSolo fino a 3 giorni prima
PrenotaPrenotaPrenota

Due biglietti con audioguida in app, tre visite con una guida in carne e ossa, e un tour del Cenacolo che al Castello attraversa i cortili. Sulle schede il titolo dice «tour» quasi sempre; qui sotto ogni proposta è descritta per quello che contiene. Ogni proposta nel dettaglio.

Cinque domande che mi facevano all’Info Point

Sei stagioni allo sportello, tre anni nei cortili con le scolaresche. Le domande erano sempre le stesse, e le risposte sono corte.

Perché è famoso il Castello Sforzesco?

Perché è stata la corte dei Visconti e poi degli Sforza, con Ludovico il Moro tra le più ricche del suo tempo, e perché Leonardo ci ha lavorato per quasi vent’anni. Oggi è famoso soprattutto per la Pietà Rondanini, l’ultima opera di Michelangelo, che sta nei suoi musei dal 2015. La risposta lunga.

Chi ha costruito la torre del Castello Sforzesco?

Dipende da quale torre. I due torrioni rotondi verso la città li ha costruiti Bartolomeo Gadio nel 1452 per Francesco Sforza. La torre centrale l’ha cominciata il Filarete nello stesso anno, è esplosa nel 1521 e quella che vedi oggi è la ricostruzione di Luca Beltrami del 1905. Le torri, una per una.

Chi abitava il Castello Sforzesco?

Prima i Visconti, che lo costruirono come Castello di Porta Giovia tra il 1360 e il 1370; poi gli Sforza, da Francesco nel 1450 a Ludovico il Moro, nella Corte Ducale e nella Rocchetta. Dopo il 1535 spagnoli e austriaci ne fecero una caserma. Chi ci ha vissuto, in ordine.

Di chi è oggi il Castello?

Del Comune di Milano, che ci tiene i Civici Musei dalla fine dell’Ottocento. Per questo il biglietto dei musei si compra alla biglietteria del Castello e è gratis per tutti la prima domenica del mese. Il proprietario, e cosa cambia per te.

Che significa sforzesco?

Degli Sforza, i duchi di Milano del Quattrocento e del Cinquecento. Il castello che Francesco Sforza ricostruì dal 1450 sulle rovine di quello visconteo prese il nome della famiglia e non l’ha più perso. La parola, e da dove viene.

Le date non ti vanno bene?

Sfoglia altre proposte disponibili per tour e biglietti del Castello Sforzesco e trova quella che si adatta al tuo programma, con conferma immediata e cancellazione gratuita.

Altre opzioni disponibili

Il Castello Sforzesco, spiegato

Sono cresciuta in zona Sempione, ho fatto sei stagioni all’Info Point e allo sportello della biglietteria del Castello e poi tre anni a portare le scolaresche nei cortili. Ho visto la stessa scena centinaia di volte: una famiglia in fila all’ufficio sbagliato, un gruppo arrivato di lunedì con il biglietto dei musei in mano, una coppia che aveva pagato una guida per un cortile dove sarebbe potuta entrare da sola.

La fortezza è gratis, i musei no

Il Castello ha due orari e due regole. I cortili, cioè la Piazza d’Armi in cui si entra dalla Torre del Filarete, la Corte Ducale dove abitavano i duchi e il cortile chiuso della Rocchetta, sono aperti tutti i giorni dalle 7:00 alle 19:30 e non costano nulla. Non c’è un tornello e non c’è un biglietto.

I musei sono un’altra cosa. Un solo biglietto li apre tutti, dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 17:30, con la biglietteria che chiude alle 16:30 e l’ultimo ingresso alle 17:00. Il lunedì sono chiusi, come il 25 dicembre, il 1 gennaio e il 1 maggio. Quel biglietto lo vende la biglietteria del Castello e lo vende lo shop online dei musei civici; è gratis per tutti la prima domenica del mese, sempre gratis sotto i 18 anni, gratis sotto i 25 il secondo martedì del mese. Non va esaurito. Niente, in questo edificio, richiede una prenotazione online per entrare. Cosa è gratis e quando.

La Piazza d’Armi, il cortile in cui si entra dalla torre: aperto tutti i giorni, senza biglietto
La Piazza d’Armi, il cortile in cui si entra dalla torre: aperto tutti i giorni, senza biglietto

Tre tipi di proposta, e chi entra nei musei

Il biglietto si compra alla porta, quindi le sei proposte online vendono tre cose diverse, e conviene distinguerle prima di leggere i titoli, che usano quasi tutti la parola «tour».

Due proposte vendono lo stesso biglietto dei musei con un’audioguida da scaricare sul telefono. Il voucher si ritira all’ufficio di Piazza Castello 1, non alla biglietteria del Castello, e cuffie e telefono carico li porti tu. Una delle due aggiunge, a scelta, la passeggiata sulle merlate, che sono scale, e si dichiara non adatta a chi ha difficoltà motorie. Nessuna delle due è una visita guidata.

Tre proposte vendono una guida in carne e ossa, che è l’unica cosa che lo sportello non può darti. La visita in piccolo gruppo dura un’ora e mezza, con cuffie per un massimo di 11 persone e ingresso ai musei incluso, e comincia davanti alla Pietà Rondanini. Il tour privato dura due ore, parte dalla fontana e finisce davanti alla Pietà; l’operatore può annullarlo dopo la conferma se le persone iscritte sono troppo poche. Il tour privato salta fila va da 2 a 5 ore, con una guida abilitata ogni 9 persone al massimo, e nelle versioni lunghe aggiunge un’auto privata e la Basilica di Sant’Ambrogio. Le sei proposte, divise per tipo.

La sesta proposta è un tour del Cenacolo. Biglietto salta fila per l’Ultima Cena a Santa Maria delle Grazie, 15 minuti nella sala, guida storica dell’arte, poi un quarto d’ora a piedi fino al Castello, dove si visitano i cortili. I musei sono esclusi, e lo scrive la proposta stessa. È solo in inglese, chiede i nomi di tutti i partecipanti al momento della prenotazione e si cancella gratis solo fino a 3 giorni prima. È un buon tour del Cenacolo. Non è un modo per entrare nei musei del Castello.

La Pietà è il motivo del biglietto

A chi allo sportello mi chiedeva se valesse la pena pagare, rispondevo con una domanda: vuoi vedere la Pietà Rondanini? Michelangelo ci lavorò fino a pochi giorni prima di morire, nel febbraio del 1564, quasi novantenne. È incompiuta, le figure sono allungate, e dal 2015 sta nell’ex Ospedale Spagnolo, con il suo museo. Se la risposta è sì, il biglietto ha senso, e una guida davanti a quella scultura ne ha di più, perché il non finito si capisce meglio se qualcuno te lo indica. Con lo stesso biglietto entri nel Museo d’Arte Antica con l’Armeria, nella Pinacoteca con la Madonna Trivulzio di Mantegna, e negli altri musei. La Pietà Rondanini.

Una sala dei musei del Castello: qui serve il biglietto, dal martedì alla domenica
Una sala dei musei del Castello: qui serve il biglietto, dal martedì alla domenica

La Sala delle Asse è chiusa

Molti arrivano per Leonardo. Lavorò alla corte di Ludovico il Moro per quasi vent’anni, e nel 1498 dipinse nella Sala delle Asse un pergolato di diciotto gelsi con corde annodate d’oro: il gelso, il moro, era l’emblema del duca. La sala fu scialbata per secoli, riscoperta da Beltrami nel 1893, ridipinta da Ernesto Rusca nel 1902 e dal 2012 è in restauro scientifico. Nel 2026 è chiusa; il museo ha organizzato visite al ponteggio e l’obiettivo è riaprirla attorno alle Olimpiadi invernali. Nessuna delle sei proposte la promette, e io non prometto una data. Di Leonardo, oggi, nei musei non si vede nulla: la Pietà è di Michelangelo e gli appartamenti ducali sono dell’epoca di Bramante. Il cantiere della Sala delle Asse.

La giornata, in pratica

Si arriva con la M1 a Cairoli-Castello, due o tre minuti a piedi, o con la M2 a Lanza o Cadorna; dal Duomo è un chilometro lungo Via Dante, un quarto d’ora. L’ingresso principale è la Torre del Filarete; quello dal lato di Cadorna e del parco è più tranquillo. Nei musei c’è un controllo di sicurezza e non ci sono caffè: si mangia prima, oppure dopo nel parco. I cortili sono piani; i musei sono una fortezza su più livelli, e conviene chiedere il percorso accessibile all’Info Point.

Il giorno migliore è un pomeriggio tra martedì e giovedì. Il sabato in tarda mattinata e la prima domenica del mese, quella gratuita, sono i momenti più affollati. Dal venerdì alla domenica il Castello gestisce da sé la passeggiata sulle merlate, circa 40 minuti dall’Info Point, inclusa nel biglietto dei musei. E il lunedì si visitano i cortili e il parco, e basta. Quale proposta prenoterei io, e per chi.

Domande frequenti

Cosa c’è da vedere nel Castello Sforzesco?

Gratis: la Torre del Filarete, la Piazza d’Armi, la Corte Ducale con il Portico dell’Elefante e il cortile della Rocchetta, tutti i giorni dalle 7:00 alle 19:30. Con il biglietto: la Pietà Rondanini di Michelangelo, il Museo d’Arte Antica con l’Armeria e il monumento equestre di Bernabò Visconti, la Pinacoteca con la Madonna Trivulzio di Mantegna, le arti decorative, i mobili, gli strumenti musicali e il Museo Egizio. La Sala delle Asse di Leonardo è chiusa per restauro. La visita in ordine e i musei uno per uno.

È possibile visitare il Castello Sforzesco gratuitamente?

I cortili sì, sempre, tutti i giorni dalle 7:00 alle 19:30, senza biglietto. I musei sono gratis per tutti la prima domenica del mese, che è anche il giorno più affollato dell’anno; sempre gratis sotto i 18 anni; gratis sotto i 25 anni il secondo martedì del mese. Le proposte online non vendono giornate gratuite: vendono il biglietto con un’audioguida o una guida. Cosa è gratis e quando.

Quanto tempo ci vuole per visitare il Castello Sforzesco?

Mezz’ora per attraversare i cortili da Piazza Castello a Parco Sempione. Un’ora e mezza per la Pietà Rondanini e il Museo d’Arte Antica, che è la visita che consiglio a chi ha un pomeriggio. Tre o quattro ore per tutti i musei. La biglietteria chiude alle 16:30 e l’ultimo ingresso è alle 17:00, quindi il giro completo va cominciato la mattina. Tre itinerari con i tempi.

Cosa c’è dentro al Castello Sforzesco?

I Civici Musei del Comune di Milano, ospitati qui dalla fine dell’Ottocento: Museo d’Arte Antica e Armeria, Museo della Pietà Rondanini, Pinacoteca, Museo delle Arti Decorative, Museo dei Mobili e delle Sculture Lignee, Museo degli Strumenti Musicali e Museo Archeologico con la sezione egizia. Ci sono anche la Biblioteca Trivulziana, con il Codice Trivulziano di Leonardo, e gli archivi civici, che non sono musei. Un caffè dentro i musei non c’è. La risposta breve.

Quanto è vecchio il Castello Sforzesco?

Il primo castello, il Castello di Porta Giovia, lo fece costruire Galeazzo II Visconti tra il 1360 e il 1370. Fu in parte demolito dalla Repubblica Ambrosiana tra il 1447 e il 1450 e ricostruito da Francesco Sforza a partire dal 1450. Molto di quello che vedi oggi è però il restauro di Luca Beltrami tra il 1893 e il 1905, torre compresa. Le date, in ordine e la storia completa.

Chi ha restaurato il Castello Sforzesco?

Luca Beltrami. Dopo il 1861 il castello era una caserma e si parlava di demolirlo; Beltrami diresse la demolizione della Ghirlanda dall’agosto 1892 e i lavori di restauro dal 1893 al 1905, ricostruendo la Torre del Filarete su dipinti d’epoca e sul castello di Vigevano. Nel 1893 riscoprì sotto lo scialbo la Sala delle Asse di Leonardo. Dopo i bombardamenti del 1943 i musei furono riallestiti dallo studio BBPR. Il restauro di Beltrami.

Qual è la distanza tra il Castello Sforzesco e il Duomo di Milano?

Circa un chilometro, un quarto d’ora a piedi lungo Via Dante, che è pedonale e porta dritta alla Torre del Filarete. In metropolitana la fermata è Cairoli-Castello sulla linea rossa, a due o tre minuti dall’ingresso. Il percorso dal Duomo e come arrivare.

Come si chiama la piazza del Castello Sforzesco?

Piazza Castello, con il semicerchio di Foro Bonaparte davanti. La fontana al centro, la «torta degli sposi», è del 1936 ed è stata ricostruita nel 1999/2000. Sulla piazza ci sono due biglietterie che non vanno confuse: quella del Castello, per il biglietto dei musei, e l’ufficio di Piazza Castello 1, dove si ritira il voucher del biglietto con audioguida comprato online. La piazza e le due biglietterie.

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