Di chi è oggi il Castello Sforzesco

Dal duca al Comune
Residenza dei Visconti e degli Sforza, cittadella spagnola, caserma austriaca e poi italiana: dopo il 1861 il castello era dell’esercito e rischiava la demolizione. Con il restauro di Luca Beltrami, tra il 1893 e il 1905, passò alla città e divenne la sede dei Musei Civici. Da allora è del Comune di Milano, che lo gestisce e ne fissa orari, biglietti e giornate gratuite. La storia in date.
Chi vende cosa
Il castello vende il biglietto unico dei musei, con le gratuità per gli under 18, la prima domenica del mese e il secondo martedì per gli under 25, e organizza le Merlate panoramiche e le visite alla Ghirlanda. Questa guida è indipendente: non è il castello, non è il Comune, non è un operatore. Le sei proposte descritte qui sono vendute da operatori privati e comprano o lo stesso biglietto con un’audioguida in app, o una guida, o un tour del Cenacolo con la passeggiata nei cortili. Sportello o online.
Domande frequenti
Il Castello Sforzesco è dello Stato?
No, del Comune di Milano. E questa guida è indipendente da entrambi.
Chi vende i biglietti del castello?
La biglietteria del castello e lo shop online dei Musei Civici; le proposte online aggiungono audioguida o guida. Le sei proposte.
Si può entrare nei cortili liberamente?
Sì, tutti i giorni dalle 7:00 alle 19:30. Cosa è gratis.