Il Castello Sforzesco, spiegato

Sono cresciuta in zona Sempione, ho fatto sei stagioni all’Info Point e allo sportello della biglietteria del Castello e poi tre anni a portare le scolaresche nei cortili. Ho visto la stessa scena centinaia di volte: una famiglia in fila all’ufficio sbagliato, un gruppo arrivato di lunedì con il biglietto dei musei in mano, una coppia che aveva pagato una guida per un cortile dove sarebbe potuta entrare da sola.
La fortezza è gratis, i musei no
Il Castello ha due orari e due regole. I cortili, cioè la Piazza d’Armi in cui si entra dalla Torre del Filarete, la Corte Ducale dove abitavano i duchi e il cortile chiuso della Rocchetta, sono aperti tutti i giorni dalle 7:00 alle 19:30 e non costano nulla. Non c’è un tornello e non c’è un biglietto.
I musei sono un’altra cosa. Un solo biglietto li apre tutti, dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 17:30, con la biglietteria che chiude alle 16:30 e l’ultimo ingresso alle 17:00. Il lunedì sono chiusi, come il 25 dicembre, il 1 gennaio e il 1 maggio. Quel biglietto lo vende la biglietteria del Castello e lo vende lo shop online dei musei civici; è gratis per tutti la prima domenica del mese, sempre gratis sotto i 18 anni, gratis sotto i 25 il secondo martedì del mese. Non va esaurito. Niente, in questo edificio, richiede una prenotazione online per entrare. Cosa è gratis e quando.

Tre tipi di proposta, e chi entra nei musei
Il biglietto si compra alla porta, quindi le sei proposte online vendono tre cose diverse, e conviene distinguerle prima di leggere i titoli, che usano quasi tutti la parola «tour».
Due proposte vendono lo stesso biglietto dei musei con un’audioguida da scaricare sul telefono. Il voucher si ritira all’ufficio di Piazza Castello 1, non alla biglietteria del Castello, e cuffie e telefono carico li porti tu. Una delle due aggiunge, a scelta, la passeggiata sulle merlate, che sono scale, e si dichiara non adatta a chi ha difficoltà motorie. Nessuna delle due è una visita guidata.
Tre proposte vendono una guida in carne e ossa, che è l’unica cosa che lo sportello non può darti. La visita in piccolo gruppo dura un’ora e mezza, con cuffie per un massimo di 11 persone e ingresso ai musei incluso, e comincia davanti alla Pietà Rondanini. Il tour privato dura due ore, parte dalla fontana e finisce davanti alla Pietà; l’operatore può annullarlo dopo la conferma se le persone iscritte sono troppo poche. Il tour privato salta fila va da 2 a 5 ore, con una guida abilitata ogni 9 persone al massimo, e nelle versioni lunghe aggiunge un’auto privata e la Basilica di Sant’Ambrogio. Le sei proposte, divise per tipo.
La sesta proposta è un tour del Cenacolo. Biglietto salta fila per l’Ultima Cena a Santa Maria delle Grazie, 15 minuti nella sala, guida storica dell’arte, poi un quarto d’ora a piedi fino al Castello, dove si visitano i cortili. I musei sono esclusi, e lo scrive la proposta stessa. È solo in inglese, chiede i nomi di tutti i partecipanti al momento della prenotazione e si cancella gratis solo fino a 3 giorni prima. È un buon tour del Cenacolo. Non è un modo per entrare nei musei del Castello.
La Pietà è il motivo del biglietto
A chi allo sportello mi chiedeva se valesse la pena pagare, rispondevo con una domanda: vuoi vedere la Pietà Rondanini? Michelangelo ci lavorò fino a pochi giorni prima di morire, nel febbraio del 1564, quasi novantenne. È incompiuta, le figure sono allungate, e dal 2015 sta nell’ex Ospedale Spagnolo, con il suo museo. Se la risposta è sì, il biglietto ha senso, e una guida davanti a quella scultura ne ha di più, perché il non finito si capisce meglio se qualcuno te lo indica. Con lo stesso biglietto entri nel Museo d’Arte Antica con l’Armeria, nella Pinacoteca con la Madonna Trivulzio di Mantegna, e negli altri musei. La Pietà Rondanini.

La Sala delle Asse è chiusa
Molti arrivano per Leonardo. Lavorò alla corte di Ludovico il Moro per quasi vent’anni, e nel 1498 dipinse nella Sala delle Asse un pergolato di diciotto gelsi con corde annodate d’oro: il gelso, il moro, era l’emblema del duca. La sala fu scialbata per secoli, riscoperta da Beltrami nel 1893, ridipinta da Ernesto Rusca nel 1902 e dal 2012 è in restauro scientifico. Nel 2026 è chiusa; il museo ha organizzato visite al ponteggio e l’obiettivo è riaprirla attorno alle Olimpiadi invernali. Nessuna delle sei proposte la promette, e io non prometto una data. Di Leonardo, oggi, nei musei non si vede nulla: la Pietà è di Michelangelo e gli appartamenti ducali sono dell’epoca di Bramante. Il cantiere della Sala delle Asse.
La giornata, in pratica
Si arriva con la M1 a Cairoli-Castello, due o tre minuti a piedi, o con la M2 a Lanza o Cadorna; dal Duomo è un chilometro lungo Via Dante, un quarto d’ora. L’ingresso principale è la Torre del Filarete; quello dal lato di Cadorna e del parco è più tranquillo. Nei musei c’è un controllo di sicurezza e non ci sono caffè: si mangia prima, oppure dopo nel parco. I cortili sono piani; i musei sono una fortezza su più livelli, e conviene chiedere il percorso accessibile all’Info Point.
Il giorno migliore è un pomeriggio tra martedì e giovedì. Il sabato in tarda mattinata e la prima domenica del mese, quella gratuita, sono i momenti più affollati. Dal venerdì alla domenica il Castello gestisce da sé la passeggiata sulle merlate, circa 40 minuti dall’Info Point, inclusa nel biglietto dei musei. E il lunedì si visitano i cortili e il parco, e basta. Quale proposta prenoterei io, e per chi.
Pronti a prenotare?
Se volete una guida davanti alla Pietà Rondanini, la proposta da guardare è il tour del Castello e della Pietà; se vi basta il biglietto dei musei con un’audioguida, qui sotto trovate le date disponibili. Il confronto completo mette le sei proposte una accanto all’altra.
Domande frequenti
Serve prenotare per entrare al Castello Sforzesco?
No. I cortili sono liberi e il biglietto dei musei si compra alla biglietteria del castello. Le proposte online aggiungono un’audioguida su app o una guida. Online o alla cassa, quando conviene cosa.
Quale proposta entra davvero nei musei?
I due biglietti con audioguida e i tre tour con guida. Il tour del Cenacolo con il Castello visita solo i cortili. Le sei proposte, ordinate per tipo.
Quanto tempo ci vuole per visitare il castello?
Mezz’ora per i cortili, un’ora e mezza per la Pietà e il Museo d’Arte Antica, tre o quattro ore per tutti i musei. Tre itinerari con i tempi.